Ovodda, una dinastia del sughero
In questo pozzo di emozioni e spunti culturali che è stata ieri a Nuoro la manifestazione Atlante Donna, organizzata dalla confindustria, devo segnalare un eccezionale intervento di una giovanissima imprenditrice di Ovodda, Martina Moro.
La famiglia Moro avviò l'attività 125 anni fa con Antonio Moro.
A costui successe il figlio, Cristoforo, e quindi il nipote Franco che, assieme alla moglie Michela, ha ampliato l'azienda trasformandola nella realtà imprenditoriale più importante del Mandrolisai. I tappi di sughero della suber extra raggiungono tutte le cantine europee e sono famose per i loro standard qualitativi.
L'intelligenza di Franco e Michela, però, è stata quella di trasferire competenze e responsabilità ai figli: Maria, Pietro e Martina.
La prima si occupa di strategie e pubbliche relazioni, il secondo di cantieri e produzione e la più piccola, 25 anni appena, è l'amministratrice del gruppo.
Padre e madre sono sempre presenti ma con la discrezione dei saggi.
Ieri Martina - laureata in Giurisprudenza, master in diritto d'impresa e studi a Manchester dove ha appreso a parlare l'inglese come l'italiano - ha letteralmente stupito e incantato la platea per la sua determinazione e competenza.
Ha esposto i problemi che un'azienda con 32 dipendenti affronta quotidianamente.
La zona industriale di Ovodda e Sorgono non ha fibra e non funziona internet. Sono costretti a utilizzare starlink. Due fiocchi di neve bloccano le strade. Mi chiedo io, perché l'anas funziona in Brianza e non in Barbagia? I costi dei trasporti e la loro certezza rendono le aziende non competitive.
La tassazione strozza le imprese: si paga a Ovodda esattamente come a Milano.
Manca la formazione e non si trova personale.
La politica non risponde.
Non risponde mai.
Fanno chiacchiere senza importanza ma non si occupano dei problemi.
Ma Martina è forte.
E non si arrende.
Commenti in evidenza
Mi sono sempre chiesto come sia possibile che le aziende sarde abbiano la stessa tassazione del Nord Italia nonostante l'handicap delle infrastrutture, il costo dei trasporti e la lontananza dai mercati principali quali quelli del centro Europa. Nel calcolo delle tasse bisognerebbe applicare un coefficiente che tenga conto di questi fattori, altrimenti l'eccessiva tassazione non fa altro che desertificare la nostra regione.