Bertolazzi va ma resta: sanità a posto
La presidente della regione sarda Alessandra Todde ha avuto un'idea geniale, da statista. Anzi, da regionalista.
Dopo il brillante avvicendamento all'assessorato all'Agricoltura - al posto di Gianfranco Satta arriverà Francesco Agus, che sta studiando in questi giorni come distinguere una pecora da una capra - Bertolazzi verrà dimissionato da assessore. Verra’ pagato comunque ma come consulente esterno (pare che il compenso sia circa doppio) indovinate di chi? Della stessa presidente Todde, che sarà presidente della Regione e contemporaneamente assessoressa alla Sanità.
Già la vedo sulla tolda di comando della nave sanitaria che affonda urlare ""Bertolà....come usciamo dal cerchio magico nel quale ci hanno messo Solinas, Pigliaru, Soru, Oppi, Ladu, Crispi, Nitti, Mazzini, Ottaviano Augusto e Tarquinio Prisco?".
Quello, comodamente seduto al bar di Mariuccia, a Pirri, le risponderà con sicumera: "Con l'intelligenza artificiale".
Quella naturale, infatti, la stanno ancora cercando nelle profonde voragini dell'Einstein Telescope.
Commenti in evidenza
Ciò che stiamo pagando in questo momento travagliato da mille problemi non ritengo sia corretto associarlo solo ed esclusivamente alla figura dell'Assessore Bartolazzi. Sono un chirurgo con 45 anni di esperienza, lavoro attualmente nel privato (da pensionato) ma fino al 2018 ho lavorato prima al S.Giovanni di Dio e poi al Policlinico Universitario di Monserrato. Sono stato per 17 anni sindacalista regionale per la Fesmed e quanto sta avvenendo lo avevo previsto almeno 15 anni fa. Non perché io sia particolarmente intelligente ma perché chiunque, ragionando sulla condizione della Sanità, seppure di allora, sarebbe giunto alle stesse mie conclusioni.
Ebbene, chi avrebbe dovuto lavorare, prevedere, modificare, aggiustare in tutti questi anni non ha mai dato segni di vita.
In quegli anni
Bartolazzi era ancora a Roma, cercando di costruirsi una carriera di rispetto in qualità di Anatomo Patologo, cosa che è riuscito a fare brillantemente e non era certamente in Sardegna.
I Governi regionali che si sono alternati sono stati di vari colori politici ma il risultato è sempre stato lo stesso perché in tutti questi anni si sono alternati solo personaggi incompetenti e di basso livello culturale che hanno finalizzato il loro modesto impegno solo per tenere in piedi la poltrona sulla quale poggiava il proprio sedere.
Se la tua squadra perde 5-0 e a dieci minuti dalla fine fai entrare l'ultimo degli attaccanti non puoi accusarlo di non aver fatto 6 goal per vincere la partita. È un comportamento da mentecatti. Mi piacerebbe che qualche leone da tastiera provasse per 1 settimana a fare l'assessore alla Sanità in quest'Isola con tutto ciò che ruota intorno a questo problema.
Buona salute a tutti.