Se Solinas ricorda Bellieni.

Oggi alle 17,30 nella sala congressi del Thotel a Cagliari verrà ricordata la figura e l'opera di Camillo Bellieni, padre nobile del sardismo, del quale fu il vero teorico e il principale ideologo. Ruppe due volte con Emilio Lussu: quando costui meditava di allearsi col fascismo e poi quando si alleò coi socialisti.
Credeva in un psd'az forte e indipendente, in grado di far diventare l'isola fulcro del mediterraneo.
Ne parla Cristian Solinas.
Nessun comsigliere regionale sardista sarà presente all'evento.

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Massimo Calabrese ♥ 39

Pazzesco!
C’è ancora gente che incensa questi personaggi.
Bellieni, il padre del sardismo.
L’uomo che, più di tutti, interiorizzò e formulò la tesi dell’impossibilità dei sardi di autodeterminarsi nel mondo in maniera indipendente .
“ noi non possiamo diventare stato. Dopo artificiose eresie menzognere negazioni, il giorno in cui la separazione fosse un fatto compiuto, noi sentiremo balzare nel cuore un sentimento dolorosamente soffocato sino allora, che ci costringerebbe a rialzare sulle nostre case il tricolore abbattuto. Bisogna rassegnarci alla constatazione che noi siamo una nazione abortiva”.

Queste le sue parole. Questo è l’impianto culturale su cui è nato il sardismo. Ovvero, l’auto negazione dei sardi come popolo capace di una propria indipendenza, capace di una propria produzione culturale, di valore.

La sua riflessione circa l’incapacità del fare dei sardi, era profondamente radicata all’idea che il “non si può fare” fosse proprio perché a farlo, sarebbero stati i sardi in quanto sardi!

Ma questo non è l’aspetto più deleterio della questione. L’aspetto più vergognoso è che non abbiamo ancora preso atto collettivamente di come il sardismo sia stata la clava che c’è capitata addosso, come popolo sardo, a limitare e impedire la nostra autodeterminazione piena.

E come, ancora oggi, ci sia gente che continua a rievocare questi personaggi come figure di altissima levatura capaci di essere annoverate tra i padri grandi della Sardegna.

Poi, per fortuna, guardiamo le figure che vorrebbero incensare questi personaggi e, con un po’ di sanità mentale e un po’ di cultura, traiamo anche le conclusioni della miseria e della povertà di cui si sono fatti e si fanno portatori ancora oggi.