Qualcuno a Ovodda mi fa le scarpe
Albino e Simona non generarono certamente dei cretini quando misero al mondo me e mio fratello.
Eppure c'è a Ovodda un tizio che mi fa le scarpe.
Non dico il nome, perché lascio nel mistero l'identità di cotanto personaggio, una specie di Efesto del cuoio che nella sua magica officina armeggia con pelle, crini di cavallo e lesina.
Ha le misure del mio piede dal lontano 1992 e, sapendo quanto un paio di cosinzos mi duri, fa tutto lui.
Io d'altronde, essendo viziato e attento al denaro, solo cosinzos uso. Che sono morbidi al piede, resistenti, eleganti e costano meno delle orribili hogan, calzate qualche volta solo per mostrare a me stesso le storture della modernità.
Quando passate a Ovodda cercatelo.
Stamane gli lascio una damigianetta di vino in modo che offra da bere a chi capisce la vera differenza fra l'arte artigiana e l'imbroglio della grande industria.
Commenti in evidenza
Lunga vita a gli artigiani che ci mettono l'anima e le mani, e lunga vita a te amico mio,
Stai facendo un opera meritoria nel far conoscere persone che lottano per tenere alta la tradizione del fare è della manualità
Un abbraccio