Guerra alle servitù militari

Ripeto in parole povere.
Chi provoca disordini ai cortei pro pal va arrestato.
Chi ha finanziato Hamas (anche chi ha fatto donazioni ad Hannoun) va processato.
Lo Stato che da' soldi a un governo ucraino corrotto e tangentaro va bloccato.
Facciamoci gli affari nostri: non occupiamoci delle guerre altrui.
Ricordiamoci, noi sardi, che siamo seduti su una polveriera: il 70 per cento delle servitù militari sono in Sardegna: in caso di guerra saremmo il principale obiettivo.
Lo Stato Italiano si riprenda le armi che custodisce in Sardegna.
Restituisca al popolo i 367 kmq di servitù militari (36 700 ettari, 367 milioni di metri quadri) e si levi di torno.
Vogliono la guerra? Se la facciano a casa loro: Lazio, Lombardia, Toscana, Veneto.
Invece di regalare anche gli aeroporti, riprendiamoci le servitù militari.
La Sardegna deve essere nazione autonoma e neutrale.
Via dall'Europa e dall'Italia.

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Graziano Ladu ♥ 2

Si... dovremmo riappropriarci di tutto quello che ci è sempre appartenuto. Con lo stesso spirito che accomuna tutti i popoli isolani del mondo,senso identitario, tradizione, linguaggio,e difesa e protezione del nostro naturale confine...(proite su nemicu Benit da e mare.)ma il nostro popolo è molto diviso (da sempre),nel mentre che noi bisticciamo sul niente , arriva qualcuno da e punta e casinu e decide tutto per noi.
È una ciclicità molto antica...deve essere la nostra maledizione.