Addio Valentino Martelli, re dei chirurghi
Ma ti pare, Valentino, che dovessi andare via così, per Capodanno? E senza salutare? Avevo messo in frigo le mie bollicine migliori per festeggiare la tua ripresa e mi freghi così?
Hai salvato migliaia di vite.
Trapiantato centinaia di cuori.
E non hai trovato la cura per te?
Che dolore, Valentino, re dei chirurghi.
E medico di incredibile umanità.
Ti trattenevi con i parenti dei pazienti dopo 14 ore di sala operatoria, senza mostrare mai un attimo di fastidio.
Quante serate insieme, amico mio.
E come era piacevole la tua presenza.
E autentica la tua amicizia.
So che ora curerai anche il cuore di Gesù, trafitto da un mondo crudele e miserabile.
Ti invio il mio spumante con gli angeli del Paradiso, bevilo insieme ad Alessandro Ricchi.
La morte è nulla per noi.
Solo un passaggio.
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Era stato un mio compagno di liceo ,a Cagliari, poi non l’ho più incontrato. Mi dici che amava i suoi pazienti, fa parte dei santi.