I politici brigano e Scampuddu si lascia morire
Domenico Scampuddu, gallurese, per fare a Cagliari la chemioterapia all'ospedale oncologico deve sottoporsi a un lungo viaggio in macchina e poi a estenuanti ore d'attesa, in fila, assieme ad altri derelitti.
Le cure lo ammazzeranno prima del cancro.
Lo so, perché siamo colleghi di tumore.
Levataccia all'alba, ore di macchina, 7 ore buttato come uno scemo in una corridoio angusto e freddo.
Poi, dopo altre ore di terapia, occorre tornare a casa con altre ore d'auto.
Anche un ragazzo giovane e sano come un virgulto se dovesse sottoporsi a 16 ore di tormento per un'ora di gioia trasformerebbe appunto la gioia in tormento.
Ma Scampuddu, come me, non è giovane e soprattutto non è sano.
Quindi ieri, dopo il martirio del tempo perduto, ha deciso di lasciarsi morire rinunciando a una trasfusione salvavita.
E il problema centrale dei partiti politici è: "a chi spetta il Brotzu (che con l'Oncologico è unito) al Pd o ai 5Stelle?".
Dopo la morte dei pazienti si saprà.
(e tutto questo mentre l'elite politicamente corretta si preoccupa del destino di Maduro....sai che caspita ne cale al povero Scampuddu?)
Commenti in evidenza
Mi dispiace molto per il Sig. Scampuddu e per tante altre persone che soffrono in silenzio. Voglio ricordare che a 100 metri dall'ospedale oncologico c'è la Casa di Accoglienza Lions dove è possibile pernottare e così andare incontro ai pazienti e loro accompagnatori che arrivano da lontano. La Casa di Accoglienza Lions non riceve finanziamenti pubblici e per funzionare si avvale dei finanziamenti dei soci Lions che organizzano manifestazioni per la raccolta fondi. È gestita prevalentemente da volontari che non aspettano nomine dai vertici.