Il senso dei Carta per il tartufo

Compro con grande orgoglio nei supermercati il tartufo de "L'isola dei sapori", un'azienda nata una decina di anni fa a Santa Sofia, nel sarcidano di Laconi, a una trentina di chilometri da casa mia.
Un uomo con le sue figlie hanno messo in piedi una splendida iniziativa che valorizza la ricchezza locale dando reddito e dignità.
Questa azienda ha un grande nemico: i piemontesi.
Sempre loro, quelli che ci hanno distrutto le foreste a suon di carcere e persecuzioni.
Oggi arrivano nel Sarcidano con i loro cani per rubare i preziosi funghi alla famiglia Carta.
Veronica e la sua famiglia non ci sta.
E ha scritto un post nel quale denuncia il furto dei tartufi.
Infatti se i Carta andassero in Piemonte con i loro cani a rubare i tartufi di Alba finirebbero in galera.
La nostra classe politica, invece (non dico questa, ma tutte, questa compresa) non ha mai pensato a tutelare tartufi e funghi lasciando quindi piena libertà a cercatori estemporanei e ladri di distruggere tutto in modo insensato.
Servono regole serie e ferree.
Che distinguano i cercatori professionali dagli hobbisti della domenica.
Io compro con orgoglio il tartufo della famiglia Carta ma vorrei che loro continuassero a raccogliere, confezionare e vendere per molti anni ancora.
Politici, se ci siete, battete un colpo.

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Raffaele Falconi ♥ 20

I piemontesi sono allergici al calibro 12