Parlamentari sardi, bloccate il decreto energia
Non c'è più tempo: si blocchi il decreto energia. La Sardegna non può nuovamente diventare la pattumiera d'Italia.
Ognuno si produca l'energia sua.
Noi sardi non siamo disponibili a diventare un cimitero di pale eoliche.
Guerra totale agli speculatori.
I parlamentari che non si opporranno a questo decreto restino a Roma: la Sardegna non sarà più casa loro.
Commenti in evidenza
A metà dell’Ottocento i Savoia, con un decreto, disposero il taglio del demanio di Bonorva, composto da roverelle che – secondo le cronache del Consiglio comunale dell’epoca (cfr. Bonorva nell’Ottocento, di Salvatore Marruncheddu) – raggiungevano i 30 metri di altezza e circa 5 metri di diametro medio.
Da quel demanio le genti di Bonorva avevano attinto per secoli: ghiande per l’ingrasso degli animali e, negli anni di carestia, persino per la propria sopravvivenza; legna da ardere ottenuta in modo intelligente, attraverso la potatura e non la distruzione.
Quelle foreste vennero vendute a interessi francesi e inglesi.
Oggi, con un altro decreto, sullo stesso territorio si impiantano pale eoliche.
Cambiano i nomi e le bandiere, non la logica: i “Savoia” di turno.
“ pocos, locos y mal unidos”