Eolico, mercosur: agricoltura al collasso

Sta per arrivare in Sardegna la tempesta perfetta del mondo agricolo.
Il nostro prodotto di punta, il latte ovino, ha subito in due anni una riduzione di prezzo del 30 per cento a costi di produzione costanti.
Un pastore che due anni fa incassava 100.000 euro con 50.000 litri di latte oggi ne incassa 70.000.
Ha bruciato gli utili e, se non ha capitali propri, dovrà indebitarsi per mantenere la propria azienda.
Un agricoltore vende le sue patate a 0,6 e il consumatore le acquista al supermercato a 1,6.
In pochi chilometri il prezzo è quasi triplicato.
Con l'accordo mercosur non solo i prezzi crolleranno ma mangeremo veleno che proviene da 7.000 chilometri di distanza.
Il governo miserabile ha approvato il decreto energia che, assieme a cose anche buone, contiene per noi sardi una rovina assoluta: la possibilità per lo Stato di disseminare la nostra terra di pale eoliche e pannelli fotovoltaici che ci porteranno solo danni e nessun beneficio a tutto vantaggio di speculatori stranieri perché "lo vuole l'Europa".
In tutto ciò abbiamo mandato al governo dello Stato e della Regione emeriti incompetenti.
Che fare?
Sardegna libera dal giogo italiano ed europeo.

Commenti in evidenza

Attilio Garau ♥ 22

L' agricoltura non è al collasso.
La storia del comparto agricolo e zootecnico è un libro ormai chiuso.
Quelli che opponiamo resistenza alla chiusura della propria azienda siamo un disturbo da eliminare...
La tecnica del portare i costi di produzione a livelli proibitivi è stata l'azione più vile che uno Stato può fare a danno del proprio tessuto produttivo primario e trainante, indispensabile sia per garantire l'alimentazione, sia per preservare la salute della popolazione.
Difficilmente ci sarà ricambio generazionale e andrà perso per sempre un valore tramandato costruito nei secoli con sacrifici e ingegno...
Uno Stato che non tutela il suo bene più prezioso non è uno Stato.