A lezione di antichi saperi da maestro Salis

Guardo Michelangelo Salis condire i suoi salumi in quel tempio di sapori che è il suo laboratorio di Ardara.
E lo sento parlare.
E lo vedo fare.
Tocca con le sue mani sapienti la carne di un cinghiale dell'asinara, che ha mangiato radici sapide di sale e di virtù.
La tocca e sa.
Versa in un capiente boccale la malvasia ossidata di Maracalagonis.
Ci aggiunge miele di sulla, che compensa il sale di Cabras.
Il primo è il miglior antiossidante al mondo, il secondo un saporitissimo conservante. Ci aggiunge un pizzico di pepe.
E rosmarino di mare, e timo di montagna, e bacche di mirto.
Poi versa sulla carne questa alchimia di sapori che sapori alchemici trasformano.
Non pesa nulla: il senso è la sua misura.
Io lo guardo stupito.
La sapienza dei padri diventa essenza nutraceutica, ci si cura mangiando cose sane e sante.
Ha sul tavolo 9 tipi diversi di miele, e decine di erbe aromatiche nate nella nostra terra, e nelle mani le vibrazioni della conoscenza ancestrale.
Se la Sardegna si salverà lo farà iniziando da qui: la sapienza antica che diventa moderno balsamo.
Mille Michelangelo Salis per combattere la barbara globalizzazione.
Mille Michelangelo Salis, per annullare la beffa del mercosur.
Mille Michelangelo Salis per riscoprire la quintessenza delle nostre radici.

Commenti in evidenza

Egidio Addis ♥ 16

Descrizione con il fascino antico...ed è quello che pochi riescono a celebrare per un genio dei trattamenti antichi della alimentazione sarda...ostile alle semplificazioni chimiche e che ci vogliono imporre a nostra insaputa...creando danni piuttosto che benefici ai sardi che sopravvivono...onore e a chent'annos de prusu. a MICHELANGELO SALIS.