Mi piacerebbe essere un patriarca
A me piacerebbe molto essere un patriarca.
Questo termine, ormai diventato una specie di insulto, era alla base del sistema dei valori mondiale.
Mio nonno era un patriarca, mia nonna una matriarca.
E ne ero fiero.
Ascoltavo con grande passione i consigli di mio nonno e quelli di mia nonna.
Matriarche e patriarchi di casa mia seguivano a loro volta gli insegnamenti di Abramo e di Sara, di Giacobbe e di Anna, di Mosè e della Madonna.
In casa di Gesù la matriarca era Maria, Giuseppe contava un po' meno. E nessuno se ne ebbe a male.
I miei leggevano la Bibbia e credevano in Dio.
Io leggo la Bibbia e credo in Dio.
Mio padre era un patriarca e non ha mai maltrattato nessuno, come i miei nonni e i miei bisnonni.
E' stato sempre protettivo con i figli (non ha avuto figlie femmine e quindi non posso citarle) e i nipoti.
Gentile e protettivo con mia mamma, con le sue nuore.
Non ricordo un solo schiaffo da parte di mio padre.
Mamma no, mamma era più dura.
Ho sentito mamma sgridare mio padre ma mai mio padre sgridare mia madre.
Quando mio nonno, che era balente e patriarca, usciva di casa, chiedeva i soldi a nonna che gli chiedeva persino a cosa servissero.
In casa mia nessuno andava in palestra: mettevano l'orto per offrire a figli e nipoti le primizie e le provviste.
Nessuno prendeva aperitivi perché aspettavano con amore che venissero a casa figli e nipoti.
Io vorrei essere un patriarca, avere attorno figli e nipoti, e occuparmi di loro. Donare loro le primizie e le provviste (lo faccio anche in realtà), averli la domenica a pranzo, andare a messa con mia moglie preoccuparmi per i miei cari.
Vorrei essere un patriarca.
Non ho mai picchiato nessuno e sono stato sempre gentile e amorevole con chiunque, non solo con i miei cari.
Vorrei essere un patriarca.
Un po' lo sono. E non me ne vergogno affatto.
Un patriarca del paese mio, da tutti amato e compianto.
Commenti in evidenza
Noi che gli abbiamo vissuti rimpiangiamo quei tempi e quelle GENTI, vi era severità, ma rispetto, i genitori, il nonni era punti di riferimento solidi… persone sagge, ciò che dicevano era frutto del loro vissuto, di quello che ha loro volta hanno ricevuto in dote… le famiglie erano gestite dalle mamme, dalle nonne, loro attendevano alla casa, alla educazione presente dei figli, l’economia era in mano loro, ciò che decideva la parte maschile era sempre concordato… sono cambiati quei tempi, il troppo liberismo ha portato allo sfaldamento di quei valori, oggi si hanno solo pretese e con meno doveri… certo fare di tutta un’erba un fascio non è giusto, anche perché ci sono dei ragazzi responsabili e con la testa sul collo, che con difficoltà cercano di affrancarsi un posto in questo mondo sottosopra.