Che sia il mio Argo componidori

Grazie al dono di Franco Ledda, impagabile amico, mi son goduto oggi la vestizione di "su componidori" di San Giuseppe, in prima fila, con gli occhi gonfi di lacrime per la commozione.
E poi, grazie al garbo di monsignor Roberto Carboni, ho goduto la magnifica sartiglia dal balcone dell'arcivescovado di Oristano, e ho potuto ammirare il regalo fatto da un mio antenato, Giuanni Liori, un commerciante desulese che nel 1602 donò per voto alla chiesa di Oristano tutto quel terreno che congiunge la Cattedrale con il convento di San Francesco, il chiostro di quel tempio e il terreno sul quale venne costruito il seminario.
E guardando su componidori mi sono inginocchiato al cospetto di Dio in persona.
Oh, Argo mio, nipote del mio cuore, vorrei il prossimo anno portarti sulle spalle, magari intontito dal fentanyl per evitare ogni dolore, e farti innamorare come me della nostra terra e dei suoi misteri.
Vorrei chiedere sin dal prossimo anno ai gremi oristanesi la grazia di farti correre alla sartiglia quando sarai maggiorenne, ogni anno, e poi, magari, riuscire a diventare un giorno, componidori,
Comprerei sin da subito mille litri di vernaccia, per offirla invecchiata di decenni agli ospiti.
E io, dal terrazzo di Dio, assisterei al tuo trionfo equestre in quel luogo di incanto che è la nostra Sardegna.

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Camillo Cogoni ♥ 8

E quando Argo vestirà gli abiti de su Componidori prenderà la stella a otto punte in ricordo di Giuanni Liori.