L'interpretazione spiegata semplice

Gli inconsapevoli di diritto sostengono, da articolo 12 della costituzione, che i magistrati applicano la legge, non la interpretano.
Sbagliano.
I magistrati interpretano la legge.
L’interpretazione è necessaria nella misura in cui è chiamata a dare un senso alla norma di legge ma non potrebbe per definizione essere creativa, cioè dare vita ad un senso che non è nella norma, come testimoniato dall’art. 12 preleggi («nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse e dalla intenzione del legislatore») e dall’art. 1362 cc sulla interpretazione dei contratti, ma anche dall’art. 101, secondo comma, Cost. («i giudici sono soggetti soltanto alla legge»).
È ovvio che il potere di fare le leggi spetta al Parlamento (art. 70 Cost.), ma è empiricamente falso affermare che il giudice non crei diritto.
Occorre solo capire se l'interpretazione è fatta per adattare la realtà alla legge o la legge alla realtà

Commenti in evidenza

Efisio Fà ♥ 41

Per gli amici si interpreta, per i comuni mortali si applica.