Michela Mura, guerra a cancro e pregiudizio
Ho letto una splendida intervista a Michela Mura, capogruppo del pd a Sestu e insegnante, vittoriosa contro il cancro che l'ha devastata.
A lei tutta il mio rispetto e la mia stima.
Perché so di cosa parla.
So che significa soffrire l'insulto della chemio, i vomiti, i lancinanti dolori, la disperazione dell'assenza, le forze che ti abbandonano, ogni cibo che fa schifo, la temperatura del corpo che impazzisce.
E quell'orribile ago sul braccio. Che ti inietta doloroso veleno.
E tu che ti senti perduto, e orribile, e un peso per chi ti ama.
I capelli cadono a mazzi, e la vista si annebbia, e hai sempre voglia di vomitare.
E pensi ai figli, che faranno senza di te, e alla tua vecchia madre, e a chi ami.
Ed è tutto un turbinio di dolori, e paure, e promesse infrante.
Ho letto che ha subito body shaming per i suoi capelli perduti.
Oh, no, professoressa Mura.
Non la conosco.
Ma lei è bellissima anche per quei capelli, per quella forza interiore, per quel brillio nei suoi occhi.
Ogni dolore è una medaglia.
Ogni piaga una vittoria.
In bocca al lupo, professoressa Mura.
Commenti in evidenza
Bellissime parole Dott. Antonangelo Liori , pur abitando a Sestu non conosco la signora ma le sono idealmente vicina e le faccio i miei auguri per una pronta guarigione.
Purtroppo conosco molto bene l'argomento,ho perso due fratelli per la stessa orribile malattia, mia sorella solo tre mesi fa. È una battaglia durissima per chi la vive in prima persona ma anche per chi gli sta accanto e si sente impotente davanti a tanta sofferenza che non sa come alleviare, tanto dolore.....
Un augurio di buona vita ad entrambi