L'imprenditore indagato è un uomo morto

Scrive nel suo blog Mondino Schiavone che, poco prima di presentare una proposta d'appalto, i suoi partner lo hanno escluso perché hanno letto sui giornali che era indagato.
Se fra dieci o dodici anni - tanto dura in Italia mediamente un processo penale - vennisse assolto, la sua impresa salterebbe comunque in aria.
Non è un unicum.
E' così per tutti.
L'avviso di garanzia è già una sentenza per l'opinione pubblica.
Tutti hanno paura a trattare con una persona sottoposta a indagine.
Nessuno pensa che si è innocenti sino a prova contraria ma colpevoli sino a prova contraria.
L'indagine è di per se stessa l'omicidio della credibilità e dell'onorabilità per qualunque personaggio pubblico.
Chi fa affari con un indagato?
Il garantismo non è di questo mondo.

Commenti in evidenza

Gianni Sassu ♥ 17

Oltre all'onestà, alla sincerità e correttezza, uno dei principali insegnamenti di mio Padre è sempre stato che non bisogna lasciar sole le persone, fossero amici, conoscenti o anche sconosciuti.
Quando per qualsiasi motivo qualcuno viene messo nell'angolo, non deve sentirsi solo e si devono moltiplicare gli sforzi perché ciò non accada.
Questa è la teoria, purtroppo la pratica dice che spesso tutti scappano/scappiamo, con totale assenza di empatia, coraggio e solidarietà.
Chi come me ha già qualche capello bianco, sa bene che le persone perbene prima o poi, dimostrano ciò che realmente sono ma nel frattempo, restano in balia di onde insieme ai loro cari finché questa specie di Golem mediatico, la smette di accanirsi e orienta la propria attenzione altrove.

"Felice il popolo che non alleva invidiosi".