E il poliziotto confessò a Rogoredo
Più che l'omicidio di per se stesso, la cosa più grave è che il poliziotto ha truccato le carte. Ha messo una pistola in mano alla sua vittima per sfuggire a una pena legittima.
Non lo avesse fatto, avrebbe potuti invocare la legittima difesa putativa.
Invece no. Ha dimostrato d'avere un comportamento criminale.
Grave per ogni essere umano ma doppiamente grave per un tutore delle forze dell''ordine.
Le quali forze dell'ordine, però, hanno dimostrato la loro integrità indagando il collega e inchiodandolo davanti alle sue responsabilità.
Non è la prima volta che all'interno delle forze dell'ordine operano delinquenti.
Ricordo fatti di cronaca:
1) quelli della Uno bianca.
2) i poliziotti-spacciatori di Cagliari che derubavano l'eroina e la cocaina degli arrestati per rivenderla ad altri trafficanti: vennero inchiodati da una pentita loro socia nel.malaffare.
3) quel colonnello della guardia di finanza, cagliaritano anche lui, che sostituiva la cocaina sequestrata con farina per poi rivendersela.
QUesti casi sono eclatanti.
Speriamo che tutti i delinquenti siano scoperti.
Commenti in evidenza
"Oggi è stato tratto in arresto un delinquente, un malfattore, non un appartenente alle forze dell'ordine, un malfattore che noi forze dell'ordine, avevamo il dovere di catturare".
In queste parole, sentite durante la conferenza stampa successiva all'arresto, sta tutto il "bianco" ma sopratutto il "nero" in questa vicenda.
Viva le forze dell'ordine oneste, abbasso i delinquenti.