E Michele Stochino costruisce il futuro nella tradizione
Avrebbe potuto stare al caldo in un comodo ufficio.
O, stamane, dormire sino a tardi dopo un sabato di giovanili bagordi.
Invece alle 5 in punto è arrivato in azienda, a Uta, per accudire centinaia di vitelli.
Ha scelto infatti di stare in campagna per avviare e seguire la più grande stalla sarda in corso di realizzazione in questi giorni: cinquemila vitelli da ingrasso in una struttura che sarà completamente automatizzata e gestibile da un uomo solo.
Lui si chiama Stochino Michele di Ilbono, nipote di Bruno e cugino (ma più che fratello) dei suoi tre figli che oggi gestiscono la più grande azienda di trasformazione e vendita di carni della Sardegna, con una importantissima filiale anche in Lombardia.
Ragazzi che lavorano, questi.
Arrivano all'alba a Macchiareddu e gestiscono con maniacale organizzazione un numero impressionante di macellerie dirette: ben 286 sparse in tutta l'Isola.
Michele ha scelto di seguire la sua passione: la produzione zootecnica.
Mentre centinaia di operai specializzati realizzano una delle stalle più high tech d'Italia, lui sta iniziando le prove di alimentazione, benessere animale, scelta genetica, bilancio energetico, protocollo alimentare, microbiota.
Non sta al caldo di un comodo ufficio.
Non sta a letto sino a mezzogiorno.
Michele Stochino programma il futuro del mestiere più antico e meraviglioso del mondo: l'allevamento.
Commenti in evidenza
Si chiama Intensivo … di quale benessere animale Parliamo ?
Saremo stati orgogliosi se fosse stato allo stato brado , con alimentazioni bio e magari con più sostenibilità ambientale . Non la solita mondezza delle solite carni bombate da farmaci , alimentazioni ogm e non solo .