Chi sbaglia a volte viene promosso. Ed è giusto
Colpevole di non aver depositato atti nel processo Eni/Nigeria (tutti assolti), il pm Sergio Maria Spadaro si occuperà ancora di reati finanziari nella procura dell'Unione. europea. E il csm non ha avuto niente da ridire.
E io sono anche d'accordo: è stato condannato in primo e secondo grado ma non ancora dalla Cassazione. QUindi è innocente sino a prova contraria.
Giustamente.
Dopo la sentenza definitiva si vedrà.
Allo stesso modo Daniela Santanché, forte del mandato elettorale, deve restare ministro sino alla sentenza definitiva della Corte di cassazione.
E nessuno fiati.
Se vale per un magistrato, da nessuno eletto, vale anche pe una rappresentante del popolo.
Io caccerei via entrambi.
Ma io grazie al cielo non sono la legge.
Sono semplicente una persona talvolta umorale.
Commenti in evidenza
Condivisubile la tua analisi Antonangelo Liori, tranne la riserva su un’espressione specifica che ritengo non solo infelice, che non sopporto da sempre. È logicamente fallace, sarebbe quella del politico "eletto dal popolo". Mi irrita da tempi del 'lancio' italiano di questa frase. Una "tigre di vetro" retorica, cavalcata da passati premier e dall'attuale presidenza USA; un feticcio semantico che, se analizzato con rigore ha una natura direi tra il grave e il patetico.
La frase svela la presunta immunità funzionale che deriverebbe dal consenso popolare. Cioè l’elezione quindi viene interpretata come un certificato di intoccabilità o, peggio, di infallibilità? È quindi accettabile che il mandato popolare legittimi l'arbitrio assoluto o la sospensione del giudizio critico?
Allora dico: se il cosiddetto "eletto" necessitasse di un intervento chirurgico salvavita, si affiderebbe a un chirurgo che ha seguito un percorso di eccellenti studi in materia o a un rappresentante "votato a maggioranza"? La risposta è evidente mi pare.
La magistratura, così come la scienza e la tecnica, si fonda sulla specializzazione d’alto profilo e su percorsi accademici e professionali certi. Al contrario, il processo elettivo (spesso influenzato da dinamiche culturali e metodologie di consenso discutibili... o no?) non garantisce alcuna competenza specifica. Rivendicare una superiorità gerarchica della politica sulla competenza tecnica non è democrazia, è analfabetismo istituzionale.