La favata da Gianni Sassu a Mores

Faticosamente mi trascino in questa complicata esistenza. Ma la seconda domenica di marzo il mio cuore fiorisce come i ciliegi di Bonnannaro che sulla strada incontro perché ho la grazia di partecipare alla favata che ogni anno organizza a Mores un mio amico vero, Gianni Sassu
Siedo al suo desco con una brigata allegra e felice del Logudoro non per mangiare ma per cantare un inno all'amicizia.
Beviamo vino di Torralba -io mi bagno appena la bocca in quel nettare profumato del grande maniscalco astemio - e gustiamo le fave con carne di maiale, salsiccia di Ploaghe, finocchietto selvatico e cavolo "a cupa" adagiate sul zicchi di grano Cappelli.
Parliamo di cose buone e lievi, cioè del senso vero dell'esistenza, e io mi beo del fuoco del camino grave di profumi di quercia secca.
La madre di Gianni, zia Giovanna, e sua cognata, sovrintendono alle danze del nostro cuore: 186 anni in due, consegnano al mondo quel garbo antico e perbene che sa di casa, di una casa giusta e seria, dove tutto ha un posto e dove c'è posto per tutti.
Ogni male se ne va, ogni dolore, ogni affanno.
E' una domenica di dolce amicizia.
Nella casa di Gianni Sassu la vita non ha più tranelli o inganni.
A partire mi costringe la mia salute precaria.
Ma la mia anima resta avvinghiata a quel tepore antico, fatto di cose vere e sani sentimenti.

Da destra Sassu, io e il cantante liri Valerio Borgioni

Commenti in evidenza

Gianni Sassu ♥ 55

Come ciò che lessi mi colpì da bambino, quando andavo insieme a mio babbo nella casa di un grande personaggio di Gavoi, che certamente conoscevi molto bene, lo scritto recitava:
"Questa casa è aperta al Vento, al Sole, alla Luce e agli Amici".

Siamo tutti precari caro, carissimo Antonangelo e questa precarietà, è sempre meglio passarla con chi ci riempie il cuore di luce, vento, calore e onora il nobile sentimento dell'amicizia.
Mia mamma ha compiuto giorni fa 89 anni e ieri in particolare, è andata a dormire stanca ma più felice del solito perché ha accolto in casa sua gente perbene, che l'ha onorata e fatta sentire amata, anche grazie alla considerazione che le avete dedicato.
Nella nostra vita precaria ripeto, non serve molto altro.

Grazie a chi c'era e grazie a chi non è potuto esserci oggi, ma certamente non mancherà ai prossimi appuntamenti ❤️❤️❤️.