Ora via al governo dei magistrati

Spiego perché a mio avviso Giorgia Meloni si deve dimettere.
Il vero vincitore di questo referendum è Giuseppe Conte.
Che ha sottomesso il pd obbedendo al diktat dei magistrati.
Succederà ciò che è capitato nel 1992 ma in modo ancor più radicale.
Con questo voto gli italiani hanno dato pieno potere ai magistrati di interpretare le leggi, disapplicarle, costruirne creativamente altre.
Mezzo governo verrà inquisito.
E, assieme al centro destra, verrà inquisito il pd in modo che serva esclusivamente come portatore d'acqua ai 5 stelle.
E' una storia già vista.
Poi cosa accadrà nelle urne nel 2027 dipende.
Anche nel 1992 i magistrati pensavano di poter governare l'Italia e sono stati sconfitti da Berlusconi al quale hanno fatto però una guerra spietata.
Quindi noi non sappiamo chi governerà l'Italia nel 2027.
Sappiamo che il centro destra (e anche il pd) verranno massacrati dalle inchieste giudiziarie, come ha già annunciato l'ingenuo Gratteri.
Ieri i magistrati a Napoli hanno brindato con champagne cantando Bella Ciao. E' un segnale importante.
Sono molto agevolati dal fatto che questa classe politica, a parte Giorgia Meloni, è veramente scandalosa.
Ed è ancor più scandaloso il centro sinistra (Bonelli, Fratoianni, Schlein: ma chi li vota).
Abbiamo però affidato ai magistrati un potere assoluto.
E loro hanno un'arma non discutibile: le manette.

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Domenico Mele ♥ 56

L'Arbitro con la Toga: Perché il Silenzio dei Magistrati è l'Unica Garanzia di Democrazia
La democrazia si esprime nelle urne, non nelle aule di tribunale. Recentemente, il popolo ha parlato attraverso il voto referendario: da una parte il fronte del SÌ (prevalentemente a sinistra) e dall'altra quello del NO (prevalentemente a destra). Questo è il battito del cuore democratico: i cittadini votano, scelgono e decidono il destino delle leggi. Ma una volta che la politica ha tracciato la rotta, chi deve applicare quelle leggi deve tornare nell'ombra del suo ufficio, non sotto i riflettori dei media.
Il Magistrato non è un Giocatore, è un Arbitro
In una democrazia matura, il magistrato deve essere terzo. Non può esultare per una vittoria elettorale, non può cantare "Bella Ciao" nelle piazze e non può commentare con livore sui social network o nei talk show. Se un arbitro di Inter-Milan festeggiasse un gol di una delle due squadre, nessuno accetterebbe più le sue decisioni. Lo stesso vale per la Giustizia: se un giudice si schiera, la sua sentenza non è più legge, ma opinione politica.
Il Fondamento Costituzionale del "Silenzio"
Perché i magistrati dovrebbero tacere? La nostra Costituzione parla chiaro:
* Articolo 101: "I giudici sono soggetti soltanto alla legge". Non sono soggetti al sentire comune, alle mode del momento o alle proprie simpatie politiche. La loro bussola è il codice, non il giornale.
* Articolo 111: Impone che il processo si svolga davanti a un "giudice terzo e imparziale". L'imparzialità deve essere anche apparente: se so che un giudice mi detesta politicamente, come posso credere che mi giudicherà con equità?
* Articolo 98: Prevede che la legge possa limitare il diritto dei magistrati di iscriversi ai partiti politici. Questo perché il costituente sapeva che il loro ruolo richiede un sacrificio di libertà personale in nome della neutralità dello Stato.
Il Modello Tedesco: Rigore e Sanzioni
In Germania, la figura del magistrato è sacra proprio perché è invisibile. Il sistema tedesco non tollera "magistrati-star" o attivisti politici in toga.
1. Il Dovere di Moderazione (Mäßigungsverpflichtung)
In Germania, il magistrato ha l'obbligo giuridico di comportarsi con estrema moderazione nelle attività politiche pubbliche. Non è un consiglio, è un obbligo di legge. Esprimere pareri contrastanti sui giornali o in TV contro le leggi del Parlamento è considerato una violazione dei doveri d'ufficio.
2. Le Sanzioni Disciplinari
Mentre in Italia il sistema delle correnti spesso ammortizza i colpi, in Germania le sanzioni sono dirette e pesanti:
* Ammonizione e Multa: Per dichiarazioni pubbliche che ledono l'immagine di imparzialità.
* Trasferimento d'ufficio: Se un giudice manifesta simpatie politiche che possono influenzare la percezione della sua sede giudiziaria, viene spostato.
* Rimozione dal servizio: Nei casi più gravi di attivismo politico incompatibile con la funzione giudiziaria, il magistrato può perdere il posto.
I giudici tedeschi sanno che la loro forza risiede nell'autorevolezza del silenzio. Se parlano, lo fanno solo attraverso le sentenze, motivandole tecnicamente e non ideologicamente.
Conclusione: La Legge è una e basta
La politica è il regno del conflitto e del voto; la magistratura deve essere il regno della stabilità e dell'applicazione tecnica. Interpretare le leggi a proprio uso e consumo per "mandare in galera chi conviene alla politica" è la morte dello Stato di Diritto.
Il magistrato deve essere super partes, al di sopra della destra e della sinistra. Solo tornando a fare l'arbitro silenzioso, la Giustizia potrà tornare a essere davvero "per tutti" e non uno strumento in mano a chi ha deciso di fare politica indossando una toga che dovrebbe appartenere solo alla legge.
Ti interesserebbe che preparassi una tabella comparativa tra i doveri dei magistrati in Italia, Germania e Francia per vedere chi è più severo nel garantire la neutralità?
Domenico Mele Democrazia Sovrana Popolare Sardegna