Si smonta il processo contro il vescovo Melis
E tutto andrà a finire come deve finire: in una bolla di sapone.
Il tribunale di Sassari, accogliendo le richieste degli avvocati Ivano Iai e Antonello Patanè, ha dichiarato nulli gran parte degli atti depositati dal pubblico ministero nei confronti del vescovo di Ozieri Corrado Melis e del fratello di monsignor Becciu, Tonino, accusati di aver distratto fondi dell'8 per mille a favore di una associazione no profit presieduta da Becciu.
Gli atti respinti dal Tribunale sono gli stessi che la Corte d'appello vaticana aveva dichiarato nulli nei confronti di Becciu.
Carta straccia.
Nella sostanza, giusto per capirci, secondo l'accusa i fondi dell'otto per mille sarebbero stati destinati a una associazione no profit per conto della quale Tonino Becciu agiva impegnando il suo tempo libero e senza lucrare nulla.
E se uno non lucra il reato quale sarebbe?
E, soprattutto, non è compito del vescovo occuparsi di finanziare le associazioni cristiana di volontariato?
Corrado Melis è pulito e pulito uscirà da questa gogna mediatico/giudiziaria.
Commenti in evidenza
Il fratello di Becciu ha una pizzeria "sociale" in cui fa' lavorare ragazzi svantaggiati, chi gli dà l'offerta dell 8 per mille evidentemente lo sa' e si fida a donare per chi vuole, invece c'è da capire come mai la magistratura indaghi su offerte sociali e invece non vede un piffero quando c'è da guardare le ONG di Soros noto truffatore che si è intascato 30.000 Miliardi di lire speculando sull'Italia e ora finanziando: + Europa , Azione , PD, AVS e tutto il sistema di accoglienza criminale