Fra delinquenti e miserabili
Ho visto la spettacolare rapina in banca a Napoli. Una squadra di rapinatori altamente professionali hanno svuotato il caveau di un istituto di credito partenopeo tenendo in ostaggio 25 impiegati che se li sono trovati all'interno mentre svuotavano le cassette di sicurezza. Sono stati gentili ed educati, veloci ed efficienti. Hanno scassinato il caveau - dove in genere vengono custoditi patrimoni furto spesso di evasione fiscale - e sono fuggiti da un buco scavato sul pavimento che dava sulle fogne della città.
Gli ostaggi - tutti dipendenti della banca - erano terrorizzati e sei hanno avuto un malore.
Ma sanno che il loro è un lavoro a rischio rapina.
I poliziotti che hanno fatto irruzione nei locali non hanno trovato nessuno.
Se gli inquirenti li trovano si beccheranno una ventina di anni di galera più o meno.
E questi sono delinquenti. Cioè persone che delinquono.
Ma chi ha ucciso il padre di famiglia a Massa non è un delinquente: è un miserabile. Figli di papà, cialtroni, vigliacchi. Hanno ucciso per divertirsi. E sapete quanto beccheranno di prigione? Meno dei rapinatori. Perché godranno di attenuanti che non meritano.
E quel cialtrone che si vantava di uccidere malati in ambulanza? Anche ammettendo che non li abbia uccisi, vantarsi di averlo fatto merita un ergastolo.
E quei vigliacchi che frodano i vecchietti abusando della loro solitudine?
Sì, chi ha rapinato la banca napoletana è un delinquente. E non c'è dubbio.
Ma non ha danneggiato nessun privato.
Non ha abusato della debolezza di una persona anziana.
Non ha ucciso un padre di famiglia per divertimento.
Andrebbe rivisto il sistema delle pene.
Io rispetto i delinquenti che comunque sono uomini.
Ma nessun rispetto, nessuna pietà, nessuno sconto di pena per i miserabili.
Sotto la rapina a Napoli, il padre di famiglia ucciso a Massa e il suo giovane assassino
Commenti in evidenza
Purtroppo viviamo in un paese di "diritto " diritto di rapinare, diritto di stuprare, diritto di uccidere.
Ho vissuto sulla pelle il dramma di Massa, purtroppo molte similitudini con la mia esperienza.
Mia madre uccisa 41 anni fa da un miserabile che quella mattina, 11 febbraio 1985, aveva sentito la voce di Gesù dirgli di andare ad ammazzare qualcuno.
Mia mamma si è trovata nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Deceduta dopo 3 mesi e 3 giorni di coma.
Il miserabile, condannato a non meno di 10 anni di manicomio criminale, libero dopo neanche un anno.
41 anni che il mio pensiero corre a quel giorno con immutata rabbia.
Siamo in un paese di diritto? Assolutamente si quello dei delinquenti e dei miserabili.