La primavera dei giganti
Al paese mio siamo gente di montagna e di bosco.
E ora, che la primavera inizia timidamente ad affacciarsi con un bel po' di ritardo rispetto alle pianure sarde, iniziano i grandi lavori per ridare giovinezza a ciò che è antico.
Il mio amico Bostianu Chessa, che sa sempre ciò che fa, pota i castagni secolari, e li innesta, perché siano sempre giovani, e forti e col suo saper fare li aiuta nella loro conquista dell'eternità.
Così vorrei essere io, come quei giganti, che - grazie all'attenzione della comunità - trasformano in forza la loro esperienza, rinnovandosi ogni anno per sfidare la morte con la vita.
Un paese serve.
Servono le radici.
Serve la comunità nella quale sei nato per sopportare l'oltraggio del tempo che scorre.
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Auguriamoci che qualche giovane del paese voglia imparare l'arte, sarebbe un bene per tutti. Buona giornata