Violenta la sorella e si pente: miserabile
Il giudice del Tribunale di Cagliari Giulia Tronci ha condannato a 16 anni di carcere un miserabile che ha ripreso la sorellina minorenne mentre la violentava.
Sperando di avere uno sconto di pena, questo vile cialtrone si 'è detto pentito ma la giudice giustamente gli ha dato il massimo della pena.
Sempre poco, però la legge non consente di più.
Infatti il nostro vergognoso codice penale irroga solo dieci anni ai violentatori e, con le aggravanti, si può arrivare a un massimo di sedici.
Ma un verme che abusa della propria sorellina minore di 14 anni e poi la riprende col telefonino vi pare meriti solo 16 anni di prigione?
E quando confessa per avere uno sconto di pena non merita che gli sia inasprita?
E' un reato peggiore di una rapina in banca, che viene punita più severamente.
E' peggio di un omicidio, perché una bambina sottoposta a violenza dal fratello soffrirà per tutta la vita.
Ha fatto bene la giudice Tronci.
Ma è fatta male una legge che non prevede pene ben più alte per il reato più vile del mondo.
Commenti in evidenza
Non c'è niente da commentare....giustizia ridicola.