Dio è un pastore
Esce a giorni in libreria un mio volume dal titolo "Dio è un pastore", in occasione dell'anno del pastoralismo dell'Unesco".
Sono orgogliosamente nato in una famiglia pastorale di uno dei principali paesi pastorali dell'Isola.
Sono orgogliosamente debitore della pecora di quanto ho e di ciò che sono.
La pecora mi ha sfamato, allevato, fatto studiare, fatto borghese anche se sono rimasto sempre pastore.
So che è in programma un libro finanziato dalla Regione per centinaia di migliaia di euro sul pastoralismo, scritto da sedicenti studiosi che non hanno mai munto una pecora.
Non buttiamo soldi al vento: intellettuali e studiosi rendano gratuitamente omaggio a questa antica tradizione che è stata la base più importante del sistema economico e culturale della nostra terra.
Chi specula sulla pastorizia è un miserabile.
Io ho rinunciato ai diritti d'autore in cambio di una diffusione più ampia e importante dell'omaggio alla civiltà pastorale.
Ringrazio l'amico, compaesano, coetaneo ed ex collega Francesco Pintore per le meravigliose immagini che trasformano questo mio lavoro in un oggetto di culto.
Commenti in evidenza
Solo nell'antico testamento Dio era definito pastore .Gesù , amava definirsi pastore di anime ,colui cioè che segue le sue pecore e con loro ne condivide le giornate nel bello e nel cattivo tempo ,nei pascoli o nel monte, con il bel tempo o nella tormenta . Le pecore seguono sempre il loro pastore,riconoscono in lui la guida che li conduce a pascoli migliori: nel contesto biblico al salmo" il signore è il mio pastore ,nulla mi manca, a pascoli migliori mi conduce.
E poi c'è l'allevatore... Lui ha altre mansioni ,competenze, è il proprietario o il responsabile imprenditoriale. È insomma un'altra figura che le pecore( ovini) non seguirebbero mai ,neanche su pascoli migliori, perché non ha mai condiviso con loro le dure giornate invernali.in quale delle due figure si identifica meglio lei Dottor Liori?