Addio zia Giuseppina, il lavoro grato a Dio
Zia Giuseppina Piras frequentò appena la prima elementare.
Perché doveva aiutare in campagna a 7 anni.
La sua famiglia, di pastori e agricoltori, non aveva tempo da far sprecare ai 9 figli sui libri.
E lei lavorò tutti i giorni.
Faceva il formaggio e raccoglieva mandarini, faceva il pane e aiutava in casa.
Ogni giorno. Poi si sposò con un brav'uomo, pastore e contadino anche lui.
E si pose un obiettivo: consentire ai figli quegli studi che a lei vennero vietati.
Per questo si sacrificò.
Per questo consacrò la vita sua e quella di suo marito.
Ogni giorno.
Riuscì nel suo intento.
E il suo sogno si avverò.
Sisinnio, Antonella e Carmela si laurearono.
E fu la prima a Villacidro a far studiare le figlie femmine all'estero, con singolare modernità.
E' morta poche ore fa nella sua casa di Villacidro accudita e coccolata dai figli che tanto amò e che tanto l'hanno amata.
Raggiungerà suo marito al quale dirà che è andato tutto bene.
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La generazione che in tutta Italia ha costruito l'Italia, pian piano ci sta lasciando. Saremo noi e le generazioni future degni eredi del loro immenso impegno sociale in tutti i sensi? Lo spero vivamente.
Sentite Condoglianze.