Einstein telescope, futuro o ennesima truffa?
Cosa sono le onde gravitazionali?
Ancora nessuno con certezza lo sa.
Una teoria da molti accarezzata.
Nel 2016 pare che forse ne abbiamo osservato una ma non ha inciso sul prezzo del latte.
Ora gli scienziati ne stanno cercando però una prova più sicura.
Dove?
A Lula, miniera di sos Enattos, e pare che spenderanno in 9 anni 6 miliardi e mezzo (settecento milioni di euro all'ann, 60 milioni ogni mese) per realizzare con tre buchi lunghi 10 chilometri l'uno un perfetti triangolo equilatero grazie al quale misurare onde che arrivano da un periodo imprecisato.
Dicono che si svilupperanno in questi nove anni 36.000 posti di lavoro in Sardegna. Pensate: 36.000 ometti impegnati a trasportare terra e pietre da nascondere qui e la.
E' un bene?
Chi lo sa.
Si sono inventati l'esistenza dei fenici per rubarci l'orgoglio e volete, la petrolchimica per farci registrare il pià grande record di morti di cancro al mondo, il green deal per distruggerci il patrimonio paesaggistico e questo Einstein telescope sarebbe la risposa ai nostri mali?
Ce lo mettono qui a fin di bene?
Sarà utile a qualcosa o servirà solo a far guadagnare progettisti e consulenti, fondi americani e lobby di Bruxelles?
Tanto noi. come dice Vogue, siamo una subcultura composta da poveri idioti subumani, poco meno di Neanderthal.
Pinta la legna e mandala in Sardegna....
Commenti in evidenza
Capisco lo spirito provocatorio del post, ma qui si stanno mescolando tre piani completamente diversi: la legittima diffidenza verso certe scelte industriali del passato, il disagio reale di una Sardegna spesso usata come periferia decisionale, e la fisica sperimentale contemporanea.
Le onde gravitazionali non sono “una teoria accarezzata”: sono state osservate più volte dal 2015 in poi dagli interferometri LIGO e Virgo, con risultati talmente solidi da valere il Nobel per la Fisica 2017 a Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne. Non è più il terreno del “forse”.
Dire “non ha inciso sul prezzo del latte” significa giudicare la ricerca fondamentale solo sugli effetti immediati. Ma con quel criterio non sarebbero mai esistiti né il GPS (che richiede la relatività di Einstein), né Internet, né il Web nato al CERN, né i semiconduttori che oggi abbiamo in tasca.
Tra l’altro, proprio la Sardegna conosce bene cosa può nascere da investimenti scientifici apparentemente “astratti”. Nel 1994, quando Nichi Grauso con il CRS4 lanciò L’Unione Sarda Online e poi Video On Line, qualcuno probabilmente si chiedeva: “A cosa serve Internet in Sardegna?”. Oggi sappiamo com’è andata.
Questo non significa che Einstein Telescope vada accettato acriticamente. Le domande su governance, trasparenza, ricadute locali, formazione, imprese sarde coinvolte, impatto ambientale e rischio di colonizzazione economica sono tutte legittime. Anzi, necessarie.
Ma dire che sia “una truffa” perché studia fenomeni cosmici invisibili è come dire che un telescopio ottico sia inutile perché non modifica il prezzo del pane.
La vera domanda non è “serve?”, ma: la Sardegna saprà essere protagonista scientifica e industriale del progetto, oppure solo territorio ospitante?
Sono due cose molto diverse.