May be an image of monument

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La subcultura e altre storie

Da priore della festa di San Sebastiano al paese mio, ho indossato "su costumene de furesi" dei miei padri.
Visto come vestono in giro - pantaloni sfilacciati e rotti che lasciano il culo a bella vista, bermuda con uscita di gambe pelose o ancor peggio rasate - sto meditando di indossarlo ogni giono.
E' più dignitoso della moda venduta da Vogue.

Commenti in evidenza

Salvatore Cavada ♥ 39

Antonà non è che stai andando oltre il vero senso della parola "subcultura"? Io sono fiero di farne parte come bittese e sardo barbaricino. Se Vogue, che io non ho mai comprato, intende "valorizzare", dare valore, alle nostre tradizioni, cosa c'è di così scandaloso? A me fa vergognare di più quella sorta di "ballu tunnu" di benvenuto in costume su porti della Sardegna all'arrivo delle navi da crociera. Non è vero che fino un po' di anni fa eravamo noi che schifavamo o ci vergognavamo della nostra barbarica sardita? Io non mi scandalizzo vedere come si vestono i ragazzi e le ragazze, piuttosto penso a come ci vestivamo noi negli anni 70. Mi metto a ridere, e un po' mi fa tenerezza, pensando ai pantaloni a zampa di elefante. La società si evolve, corre più di noi e alla lunga ci distanzia, ma non ti proibisce di metterti il costume di Desulo che è anche molto bello.