Alessandra Todde ringrazia Cristian Solinas
Certo che Alessandra Todde è proprio una gran signora.
Ha fatto i complimenti pubblici a Cristian Solinas al congresso della Cisl che si è svolto ieri a Nuoro per l'incredibile aumento del Pil durante la legislatura sardo-òleghista.
"Tra il 2019 e il 2024 - ha detto la presidente Todde - la Sardegna ha registrato la crescita del pil più altà d'Italia". Infatti Solinas ha governato proprio dal 2019 al 2024. Nei due anni successivi, invece, giunta Todde, il pil sardo è crollato nuovamente.
Onore ad Alessandra Todde per la sua onestà intellettuale: ha ammesso che Cristian Solinas ha governato meglio di lei.
Brava presidente.
Commenti in evidenza
Il mago Otelma è nessuno in confronto a lei 😂😂😂
La presidente Todde ha effettivamente dichiarato che tra il 2019 e il 2024 la Sardegna ha registrato la crescita del Pil più alta d'Italia.
Tuttavia, nel dibattito economico e politico, questo dato non viene attribuito a una straordinaria gestione della giunta precedente, bensì a due fattori puramente macroeconomici e statistici ben precisi:
Il "rimbalzo" post-Covid: Durante la pandemia (2020), la Sardegna — a fortissima trazione turistica e terziaria — ha subito un crollo del Pil e dei consumi molto più violento rispetto ad altre regioni italiane meno dipendenti dai flussi stagionali. Quando l'economia è ripartita a livello globale tra il 2021 e il 2023, la Sardegna ha registrato un effetto rimbalzo matematicamente più alto in termini percentuali proprio perché partiva da un punto di caduta molto profondo.
I fondi straordinari (PNRR e Bonus): Il periodo 2021-2024 è stato caratterizzato dall'afflusso massiccio dei fondi europei per la ripresa e dagli incentivi statali per l'edilizia, che hanno pompato artificialmente il Pil legato alle costruzioni e agli appalti pubblici in tutto il Mezzogiorno, Sardegna inclusa.
Il contesto politico: Onestà o accusa?
L'intervento di Alessandra Todde a Nuoro non era un elogio a Solinas, ma faceva parte di un discorso più ampio sul mondo del lavoro e sulla necessità di strutturare questa crescita. Nel linguaggio politico della presidente, citare quel dato serve a sottolineare che, nonostante la ricchezza teorica prodotta in quegli anni (il Pil, appunto), la Sardegna non ha risolto i suoi problemi cronici: l'occupazione è rimasta precaria, lo spopolamento delle zone interne è proseguito e la sanità è andata in crisi.
In sostanza, la Todde usa quel dato per dire: "C'è stata una crescita economica sulla carta, ma non si è tradotta in benessere reale per i sardi perché è mancata la programmazione di chi governava".