Per Pauli Giarrei strada o pista ciclabile?

Stefano Soro, l'ottimo sindaco di San Nicolo Gerrei attende la sistemazione di una strada ora disastrata grazie alla quale per arrivare a Cagliari ci si impiegherebbe mezz'ora di macchina.
Oggi serve un'ora e dieci di terribili curve.
I 600 abitanti di San Nicolò - o Pauli Giarrei, come si dice in sardo - raddoppierebbero perché il paese è bellissimo e si trova a mezz'ora dal mare, nel cuore di meravigliose montagne. Un luogo bello e umano per vivere anche se si lavora in città.
Per le strade nix.
Ma se volesse fare una pista ciclabile sì.
Se volesse ampliare la colonia dei grifoni soldi a gogò.
Perché gli avvoltoi a due gambe che stanno in alto non pensano agli agnelli che arrancano nei nostri disperati paesi dell'interno.
Hanno soldi da spendere in ciarlatanate e non intendono investirli in cose serie.
I piccoli paesi spaventano perché sono comunità sane, di gente perbene. Mica alienati senza famiglia e senza amici, più facili da gestire e controllare.
Povero sindaco di San Nicolo, che fa una battaglia contro i mulini a vento.
Ma complimenti a Stefano Soro per la sua tenacia, e per l'amore che nutre per il suo paese isolato dal cinismo degli avvoltoi che ci governano a Cagliari, Roma e Bruxelles.

Commenti in evidenza

Alfredo Atzori ♥ 4

I fondi europei, sono spesso a destinazione vincolata e quindi spendibili per scopi ben definiti dalla Commissione Europea. Capita quindi che al Comune che deve riparare le strade dissestate sia assegnato un finanziamento per costruire un asilo nido che magari aveva dismesso qualche anno prima per mancanza dell'utenza. In una regione povera come la Sardegna, dove il nucleo familiare, a stento può contare di una busta paga, i figli sono tenuti a casa o dai nonni (se ancora sani e viventi) non potendosi permettere il pagamento della retta. Una domanda, però viene spontanea: se l'opera non serve alla comunità, perché il Sindaco non ha rifiutato il finanziamento. Spendere soldi a vanvera, in Italia e anche in Sardegna è diventato lo sport nazionale. Senza contare che con gli appalti ci mangiano in tanti e non lecitamente. Ho lavorato tanti anni in amministrazioni locali e queste situazioni si potevano riscontrare quasi dappertutto. Le soluzioni ci sono. meno trasferimenti degli Stati a quella struttura elefantiaca che si chiama Comunità Europea che dovrebbe occuparsi soltanto dei trasferimenti di scopo, dopo averne valutato la fattibilità e la convenienza. Gli Stati, a loro volta vessano i cittadini svuotandone le tasche con le tasse più disparate. Posso dire che quarant'anni fa si stava molto meglio d'adesso. Il peggioramento, per chi lo vuol vedere, è arrivato coi trasferimenti finanziari e l'ampliamento dei poteri a queste sovrastrutture che, senza che il popolo lo sappia, oltre che sgovernarci, ci sta portando anche alla guerra.