Quel pasticciaccio brutto di Forestas
Nel settembre dello scorso anno l'Opera Gesù Nazareno di Sassari era sull'orlo del fallimento.
Il suo direttore generale Salvatore Piras - caro indovinate a chi? - batte cassa. La Giunta regionale - eletta il 20 marzo del 2024 ascolta le sue giuste lagnanze e lo indica amministratore unico di Forestas tre mesi dopo.
Da dd dell'Opera prendeva - non puntualmente - 7 mila euro al mese.
Da amministratore unico di Forestas il doppio esatto: 14 mila.
In totale 21 mila, 250 mila all'anno.
MA questo è normale.
Sapete invece cosa non torna?
Che la Regione - che paga per intero sia Forestas che i servizi dell'Opera - stipula con l'Opera Gesù Nazareno due nuovi contratti aggiuntivi per complessivi 8.861.685 euro su base triennale, 2.953.895 l'anno.
In questo modo la Giunta regionale salva i conti di un'azienda traballante.
Ma io passo sopra anche su questo.
Su cosa non si può per legge passare sopra?
Sul fatto che la legge dichiari assolutamente incompatibili gli incarichi alla stessa persona per due ruoli dirigenziali in aziende pubbliche o dal pubblico finanziate.
E non torna che Piras dichiari che non esistono cause di incompatibilità.
E non torna che la Regione non le abbia evidenziate.
E non torna che l'incarico di amministratore unico venga dato nonostante l'incompatibilità palese.
E non tornano questi quasi tre milioni in più all'anno.
Non torna, non torna.
Sotto Salvatore Piras e l'assessore Giuseppe Meloni durante una conferenza sulla parità di genere a Oristano.
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Le nomine sono il buco nero della politica..