Pride per salvarsi la coscienza
Meravigliosa passerella dei politici sardi al pride di Cagliari, la manifestazione che ha sostituito negli anni il festival dell'Unità.
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha dichiarato che "abbiamo ancora tanto bisogno di rispetto verso tutte le persone che si vogliono amare liberamente, senza sentirsi giudicate, insultate, discriminate, aggredite fisicamente e verbalmente, isolate". E chi può dargli torto? Io, che lo conosco da quando era giovanissimo, ricordo che diceva le stesse cose anche 35 anni fa quando era collaboratore di Lelletto Mereu, l'esponente socialista che allora ricopriva lo stesso ruolo di Comandini oggi.
Solo che ai tempi di Mereu venne aperto l'ospedale Brotzu, la Sanità funzionava come un orologio svizzero, fu avviato il piano strade, la Sardegna fece il piano di sviluppo agrario, i premi comunitari venivano pagati puntuali e con abbondanza, la sfirs finanziava le imprese.
Non erano rose e fiori. ma avevamo più servizi e più speranze.
Queste passerelle servono per spostare l'attenzione dai diritti sociali a quelli civili.
Ricordo che gay ed etero si ammalano allo stesso modo, E hanno diritto ad essere curati allo stesso modo. E ad avere l'aria condizionata quando fanno la chemio.
Quindi, Comandini, non gettare polvere negli occhi.
Le tue passerelle le prendiamo per quelle che sono.
Commenti in evidenza
QUANDO VERAMENTE NON SI HA NE DIGNITÀ NE TANTO MENO PUDORE. HANNO VERAMENTE LANCIATO LA PIETRA CONTRO LA VERGOGNA. MA IN TUTTO CIÒ LA RESPONSABILITÀ MAGGIORE È COMUNQUE DEL POPOLO SEMPRE PIÙ POPOLINO.70 MILA PERSONE A VEDERE VASCO ROSSI,40 MILA PERSONE AL GAY PRIDE E NESSUNO CHE MANIFESTI PER UNA SANITÀ SEMPRE PIÙ ALLO SBANDO IN MODO IRREVERSIBILE. IN FONDO AL TUNNEL SEMPRE BUIO, NESSUNA LUCE.BUONA GIORNATA DOTT LIORI.