Ennesimo flop giudiziario di Nicola Gratteri. ll 57 per cento degli imputati dell'inchiesta "Maestrale-Olimpo-Imperium" è stato assolto. Su 181 imputati, 102 sono stati dichiarati innocenti. Una raffica di arresti immotivata.
Gratteri è il record man degli arresti ingiusti.
1) La maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto 8 condannati e nessuno per mafia);
2) la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti e 100 stati assolti;
“Rinascita-Scott”, del 2019 con 334 arrestati la metà dei quali assolti;
3) la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse;
4) l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita);
5) l’inchiesta sull'elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati.
SI calcola che in Calabria Gratteri abbia arrestato 423 persone risultate innocenti.
E' giustizia da paese normale?
Commenti in evidenza
Ca no est gasi comente naras tue.
Caru Antonangelo , stai sbagliando bersaglio. Picadila cun su legisladore. Cun sa politica!!
Gratteri è un servitore dello Stato! Ha obblighi di legge (chi le fa le leggi?... Giai lischis) La Costituzione impone al PM l'obbligo di indagare quando c'è una notizia di reato. Gratteri non può scegliere chi perseguire, deve applicare la legge e portare le accuse in aula.
Nessun arresto è deciso da Gratteri in autonomia. Ogni singola misura cautelare viene autorizzata, firmata e convalidata da un GIP, che è una figura terza e indipendente. Per arrestare bastano i "gravi indizi", mentre per condannare serve la certezza assoluta. Un'assoluzione non cancella il reato, spesso significa solo che la fitta rete omertosa della Ndrangheta ha impedito spesso di raggiungere la prova matematica in aula.
La colpa è del legislatore caru Antonanzelu. Molti processi finiscono in assoluzione o proscioglimento non per errori del PM, ma per cavilli tecnici, riforme che cancellano i reati a processo in corso o intercettazioni rese inutilizzabili dalla politica.
Gratteri applica con intransigenza gli strumenti che lo Stato gli fornisce per colpire intere strutture mafiose. Se molti imputati riescono a farla franca, la responsabilità morale e tecnica ricade su chi scrive le leggi (e bi torro: su Parlamentu!) e non sul magistrato che tenta di applicarle. Ricorda però che i sequestri e le confische di beni per un valore complessivo di svariati miliardi di euro rappresentano il successo più concreto e oggettivo del metodo investigativo di Nicola Gratteri. Mentre le discussioni sui "cavilli" legali si concentrano sulle condanne delle persone, l'azione di aggressione ai patrimoni colpisce la Ndrangheta nel suo vero punto di forza: su dinare. La SUA azione e del suo gruppo (no est solu) hanno portato a sequestri da primato come gli 800 milioni di euro sottratti a imprenditori collusi a Lamezia Terme, i 350 milioni di euro del parco eolico di Isola Capo Rizzuto strappato al clan Arena, o le decine di milioni congelate all'alba di operazioni come Rinascita-Scott. Le specifiche azioni economico-giudiziarie promosse dal magistrato e i benefici diretti che ne derivano per lo Stato e i cittadini si articolano in passaggi precisi. È un magistrato (un servo dello Stato) che ci invidiano in tutto il mondo (da noi lo detesta una piccola parte, piccola! o nono?).