Saras, che ci inquina tre volte è paladina delle rinnovabili
Sapete chi sono i maggiori investitori nel settore delle energie rinnovabili? I grandi petrolieri.
In Sardegna la Saras e Garrone (ex erg).
Prima per mezzo secolo ci hanno regalato cancro e morte.
E ora, oltre a cancro e morte, ci inondano di rotori applauditi dai soliti cretini di ambientalisti che abboccano all'amo di qualunque truffatore.
Pensate alla Saras, tanto per dire.che trasforma il 21 per cento di tutto il petrolio che entra in Italia.
Ogni anno lavora 15 milioni di tonnellate, 41 milioni di petrolio al giorno, 474 litri al secondo.
Con gli scarti produce la metà dell'energia consumata in Sardegna che gli viene pagata, udite udite, come RINNOVABILE.
Cioè noi in bolletta paghiamo alla Saras lo smaltimenti dei suoi scarti velenosi.
Ma mica basta questo.
Neppure per idea.
Gli avvoltoi non sono mai sazi.
E quindi ecco che ottengono dalla Regione nel 2005 l'autorizzazione a installare 96 mw di energia eolica nel cuore del paradiso ambientale di Ulassai, devastando per sempre quel territorio.
Nel 2019 questo parco è stato ampliato ulteriormente di altri 30 mw.
Nel 2022 ottiene dalla Regione la concessione di altri 80 mw di pannelli fotovoltaici a Macchiareddu, arrivando quindi a gestire in sardegna complessivamente oltre la metà dell'energia rinnovabile.
Lo scorso anno l'utile netto si aggira attorno al miliardo di euro, il fatturato 12 miliardi di euro.
E grazie a questi avvelenatori la Sardegna può essere considerata ricca. E sapete in cambio di cosa: di 159o posti di lavoro.
Quanti ne da il Forte Village senza inquinare nulla.
Il 10 per cento di quelli che da il gruppo turistico dei fratelli Loi.
Meno di quanti ne da il gruppo Stc Carni della famiglia Stochino.
Ma possiamo essere più stupidi, miserabili e morti di fame di così?
l'impero sardo della saras