Sanità nel baratro? Ma quando mai
Titolano oggi i quotidiani isolani "sanità sarda nel baratro". Esagerati.
La presidentessa e assessoressa ad Agricoltura e Sanità sta facendo miracoli.
Pensate che:
1) una visita specialistica la fissano massimo a un anno
2) una risonanza magnetica la fissano massimo a 2 anni.
3) Negli ospedali i cessi sono nell'andito in modo che i malati si contagino democraticamente l'un l'altro.
4) il merito non è tutto di Bertolazzi o dell'assessoressa Todde.
No.
Il merito è da condividere con tutto il cerchio magico : Solinas, Oppi, Soru, Pes, Ladu, Crispi, Nitti, Ludovico il Moro, Ugolino della Gherardesca, Giustiniano, Ottaviano Augusto, Silla e Tarquinio prisco (per non parlare del Superbo).
Per poter riparare ai danni fatti da costoro in 2.787 anni di storia l'assessoressa ci deve mettere almeno 2.787 anni. Vita che le auguriamo dal più profondo del cuore anche per poterle fare i complimenti fra 2.787 anni, scongiurando così questo tumore miserabile che mi tormenta.
In compenso il consiglio regionale ha approvato una democratica legge sul suicidio assistito. Chi non ha la pazienza di aspettare anni per essere curato ed è talmente taccagno da non voler pagare la sanità privata può bellamente togliersi la vita subito. E senza subire condanne penali per. il suo gesto: Caronte, sei avvisato.
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