La sanità è malata di invidia e incozzi
Il centro di terapia del dolore dell'ospedale Marino di Cagliari non è stato accreditato per l'uso degli anticorpi monoclonali, ultima speranza di chi soffre di cefalee croniche.
Nonostante sia il centro più avanzato in Sardegna e fra i primi dieci in Italia, il reparto diretto dal dottor Cocco dovrà negare le cure a 2.500 pazienti.
Che resteranno senza assistenza o saranno costretti a rivolgersi a centri privati visto il livello di assistenza dei centri autorizzati.
Perché?
Due risposte.
1) invidie massoniche.
2) interessi privati e manco troppo segreti.
Dò un consiglio a Tommaso Cocco.
Vada anche lui dai privati portandosi dietro i suoi diecimila pazienti.
Guadagnerà il quadruplo e soffrirà un decimo.
C'è infatti un singolare piano per distruggere la sanità pubblica a favore di quella privata .
Stavolta Alessandra Todde è innocente ma, se se non si guarda intorno e non interviene, diventerà complice dei ladri.
Commenti in evidenza
Quando c'è un Medico che lavora onestamente, e vuole fare rispettare le regole Deontologiche per cui si è Giurato, ecco!!! Da qua' inizia il massacro vero e proprio. Purtroppo l invidia qua' in Sardegna è incorporata nel DNA, Di seguito vengono le raccomandazioni per il lavoro ,4 maialetti 2 forme di formaggio un pacco di biscotti fatti in casa,regalati a chi di dovere,ed ecco il posto in ospedale. Per poi rendersi conto che quelle persone assunte in certi posti o reparti come Ospedali , uffici di un certo livello, non potrebbero neanche lavorare in un impresa di pulizie.