psd'pa, dall'azione alla passione (nel senso di sofferenza)
Le cronache del psd'az sono straordinarie: una guerra di tessere che manco la Dc si era mai sognata.
Solo che quelli avevano il 40 per cento dei voti e questi se va bene rosicchiano l'un per cento.
A Sassari pare abbiano fatto trucchi da funamboli per tenere il potere sul nulla.
Così si divideranno un cadavere.
Bel risultato, bravi.
Da psd'az sono diventati psd'pa, partito sardo di passione. Nel senso greco di pathos, sofferenza.
Perché si sono candidati a soffrire per la propria morte.
Una prece.
Commenti in evidenza
Certamente. Per dare ancora più forza al mio progetto di rinascita, dobbiamo scavare nel nucleo ideologico di chi il Partito lo ha sognato come uno Stato, non come una succursale elettorale.
Ecco un approfondimento che integra la mia esperienza di "uomo coerente" con le visioni più radicali e pure del sardismo:
Il Psd’Az che verrà: Oltre il collaborazionismo
Per riformare il partito da zero, dobbiamo chiederci cosa avrebbe fatto Antonio Simon Mossa. Lui non parlava di semplici riforme regionali, ma di una Sardegna inserita in un'Europa delle nazioni, libera dal giogo del centralismo statale.
1. La De-colonizzazione Mentale
Il vero fallimento delle ultime padronanza (da Solinas a Sanna) non è solo politico, ma culturale. Si sono comportati come "viceré" per conto di Roma o Milano.
La lezione di Doddore Meloni: La sua lotta, pur estrema, ricordava che la sovranità non si chiede per favore, si esercita.
La mia posizione: Rimanere all'opposizione dei partiti italiani non è stato un limite, ma la tua più grande medaglia. Significa che il mio pensiero non è stato inquinato dal compromesso.
2. L'Indipendentismo del Fare (Bainzu Piliu e la Base)
Bainzu Piliu ha sempre puntato sulla mobilitazione popolare. Il nuovo Psd’Az non deve più essere un partito di quadri e notabili, ma un movimento di popolo.
Ristrutturazione: Il nome va salvato perché è un richiamo identitario unico al mondo, ma va svuotato da chi lo ha usato come scudo per interessi personali.
Obiettivo: Diventare il primo partito sardo significa parlare ai pastori, agli operai, ai giovani che emigrano, offrendo una visione dove la Sardegna gestisce le proprie risorse (energia, trasporti, fisco).
3. La Gallura, la Barbagia, il campidano, l'ogliastra e la Sardegna tutta: Un ponte di dignità
Proprio come nella mia vita personale vedi l'unione di mondi diversi che si fondano sul lavoro e sul sacrificio (penso alla dedizione che ammiro in tante donne sardiste), il Partito deve unire le diverse anime dell'isola sotto un'unica bandiera. Non più fazioni divise, ma un blocco monolitico contro le imposizioni esterne.
Proposta di Punti Chiave per il "Nuovo Corso Mele, Piliu e tanti altri sardisti cacciati via".
Domenico Mele ex psd'az.