Ma la sabada sarà patriarcale?
Noi a casa mangiavamo ciò che producevamo in casa. Da "sa buttega" - peraltro il locale era nostro e ci pagavano l'affitto - compravamo solo zucchero (poco, usavamo il nostro miele) e caffè.
Solo una volta mio fratello aveva convinto mamma a comprare un barattolino di carne montana a causa di una pubblicità di un cow boy alla Clint Eastwood che era velocissimo con la pistola grazie a quella terribile alimentazione.
Messo in bocca un cucchiaino, però, lo sputò immediatamente e tornammo a "su connottu".
Mangiavamo prosciutto di maili nostri fatti da mamma, lardo della medesima stirpe, carne tutti i giorni, formaggio tutti i giorni e pasta tutti i giorni.
Che era in generale culurgione de casu e patata , de arrescottu e bietole (che mamma aveva imparato a fare da una signora del Canpidano: da noi i culurgiones sono solo di formaggio o patate e formaggio) e sebadas.
Le sebadas - tutta roba che non compravamo e quindi mangiavamo lussuosamente ma senza spesa - ce le propinavano ad ogni ora, come dolce e come pietanza salata.
Ora mi viene un dubbio atroce: poiché babbo portava gli ingredienti (formaggio, farina, carni varie) e mamma preparava le leccornie non è che anche la mia alimentazione si sia basata sul feroce patriarcato barbaricino, dove comandavano le donne ma oggi pare che io ricordi male.
Una ieri mi ha detto che gli uomini, essendo afflitti da quella grande disgrazia de patriarcato, "sessualizzavano le figlie" costringendole a fare lavori femminili.
Io e mio fratello - i miei non hanno avuto figlie femmine - aiutavamo mamma a fare ravioli e sabadas. E anche babbo dava un mano.
Ci avranno sessualizzato?
Quella tizia di ieri non conosce la lingua italiana e neppure il buon senso.
Ma non glielo diciamo.
Commenti in evidenza
A casa mia madre aveva il "portafoglio". Il mangiare lo decideva la mamma, guai a chi chiedeva cosa c'è oggi, la risposta era murru pistaus. Il primo a volte era poco appetibile per me, ma dovevo mangiarlo perché il secondo era sempre squisito, rigorosamente carne, male che andava c'era prosciutto, salsicce o formaggio tutto casareccio. Il pane è i dolci li faceva mia mamma. Come hai scritto, si spegneva pochissimo in bottega. Buona giornata