Maltrattati gli attivisti flottilla? Affari loro
Sarò anche controcorrente ma a me dei maltrattamenti contro gli attivisti della flottilla non me ne cale una cippa.
Affari loro.
Fossero rimasti a casa a lavorare avrebbero fatto meglio.
Sono partiti a occuparsi degli affari di un paese in guerra?
Non mi interessa: erano ben consapevoli dei rischi che correvano. Credo siano nati di nove mesi e anche svezzati da tempo.
Ora organizzino una flottilla per salvare i 2.500 detenuti gay, donne fedifraghe e avversari del regime che ogni anno vengono condannati a morte in Iran e verranno accolti con caviale e champagne.
Ne organizzino una per andare in Russia e minacciare Putin e anche lì avranno un'accoglienza principesca.
Questi signori sfidano la sorte, poi pretendono che la diplomazia li salvi, aspettano un aereo pagato da noi per tornare in Italia ed essere trattati da eroi.
E' vergognoso che noi difendiamo la morale elastica di chi reclama i diritti dei palestinesi ma non quelli del popolo iraniano, del popolo afgano, degli schiavi uiguri in Cina.
Commenti in evidenza
Il problema è che Gaza è rasa al suolo ed ed è terra di Palestina. Il problema è che grossa parte dell’attuale Israele è terra di Palestina, almeno secondo l’ONU e lo sarebbe dal 1948. La realtà è che se dal 1948 si vanno a guardare i villaggi rasi al suolo e il numero complessivo delle vittime (dove per vittime si intendono donne e bambini) e li si legge con oggettività (i numeri non mentono mai) viene difficile ritenere i palestinesi “carnefici”, così come se si prende in considerazione chi (Netanyahu) tramite il Qatar ha finanziato l’ascesa dei terroristi di Hamas (che in Cisgiordania non ci sono e pure i coloni protetti dall’esercito fanno impunemente quello che vogliono: rubano, distruggono, uccidono). Ciò lo scrivono inascoltati ed esibendo documenti tantissimi intellettuali Ebrei che da sempre hanno ammonito sulla potenza finanziaria e la capacità di influenza della destra “sionista” (concetto poco sviluppato dai media principali, puta caso troppo attenti ai ricchi sponsor); mi riferisco ad Anna Foa, Bauman, Ovadia, Avi Shlaim (emerito ad Oxford e forse il più grande storico del pianeta), Judith Butler e tanti altri … antisemiti anche loro? Ed erano antisemiti anche i veri politici Aldo Moro, Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Enrico Berlinguer, Sandro Pertini tutti senza condizioni a favore del riconoscimento dello Stato palestinese? Non credo. Lo strapotere economico dell’AIPAC (la lobby sionista che paga in USA sia candidati democratici che repubblicani, salvo i pochi che non vendendosi affrontano lo svantaggio di non godere di quelle risorse, come Sanders, AOC ed anche alcuni repubblicani) che tanto influenza le elezioni e la politica USA si è orientato in vari modi e trasversalmente anche sull’Europa. E si vede e si legge o non si legge, a seconda delle notizie che vengono omesse (poi foto e filmati girano in rete e allora non si può non parlarne). Si pensi che dopo i cattolici J.F. Kennedy e suo fratello Robert nessun presidente e politico USA ha più chiesto conto su Dimona e sul piano di proliferazione nucleare di Israele. Erano gli anni 60! Oggi nessuno sa di quante bombe atomiche disponga Israele, tutta quella roba in mano a BenGvir e Smotrich fa paura. Sputi e insulti e botte sui cattolici in terra santa lì vediamo tutti, sono denunciati da preti e vescovi, come le devastazioni di cimiteri maroniti in Libano e distruzioni di crocefissi. Agghiacciante leggere le testimonianze dei soldati IDF ritiratisi perché scioccati dall’aver visto massacrare donne e bambini indifesi e poi - se visti titubanti - costretti dagli ufficiali a sputare sui loro corpi. Perché in Italia nessun giornale pubblica in prima pagina quelle testimonianze? Le si legge su Haaretz (sono publicate in rete per chi vuole togliersi lo sfizio di documentarsi), ossia su un giornale israeliano di ispirazione non sionista. E allora? Schierarsi contro la flottiglia seguendo il mainstream mediatico, oppure perché si identifica la flottiglia con un’area politica che per tante cose può non piacere? Personalmente, solidarizzo con la flottiglia perché pacificamente vanno con coraggio a cercare di portare aiuto e attenzione su un popolo che sta subendo un genocidio mentre Israele limita aiuti e soccorsi, continua a sterminare, e a influenzare con azioni lobbistiche politiche e media di altri paesi. Che poi Gaza sia rasa al suolo, la Cisgiordania saccheggiata, il Golan e parte del Libano assediati lo vediamo tutti. O non è così? Trovo più in sintonia con i miei principi schierarmi con chiunque oggi sostenga la causa palestinese e si opponga a quanto di disumano sta accadendo in terra Santa, sperando che Netanyahu, BenGvir, Smotrich e i loro mandanti possano un giorno rispondere dei crimini commessi davanti a un mondo che magari recupererà quella coscienza democratica e ideale, libera da manipolazioni e influenze finanziarie, che oggi pare mancare.