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Ottana, sindaco arrestato: cosa bolle in pentola?

Agli arresti domiciliari per tentata concussione il sindaco di Ottana Franco Saba, unico candidato alle prossime elezioni comunali. AVrebbe cercato di indicare un consigliere di maggioranza come dipendente di una società che sta speculando sulle energie rinnovabili nella zona industriale del paese.
Siccome ormai si sospetta di tutto, mi pongo alcune domande, premettendo che io ignoro chi sia questo Franco Saba:
1) Ammesso che sia provata la sua tentata concussione, perché è stato arrestato ora a ridosso delle elezioni comunali dopo ben due anni di indagini?
2) chi può aver interesse ad avere campo libero a Ottana? Forse l'azienda speculatrice che ha presentato la denuncia?
3) i magistrati fanno il loro lavoro: denunce ricevono e indagini avviano. Ma, mi chiedo, era così necessario arrestarlo? E se fosse un trappolone ordito dai denuncianti?
4) il problema più grave quale è, la ulteriore devastazione ambientale del territorio di Ottana o la eventuale assunzione di un consigliere comunale disoccupato?
5) se a Ottana non si raggiungesse il quorum e non ci fosse governo chi ci potrebbe guadagnare? L'azienda speculatrice, io credo.
6) se io fossi l'imprenditore e il sindaco mi chiedesse l'assunzione di un disoccupato avrei due possibili risposte: sì o no. Ma certamente non presenterei una denuncia per queste quisquilie rispetto a un investimento di decine di milioni di euro.
Temo che sotto ci covino gatta, gallina e cane.

Commenti in evidenza

Linuccio Congiu ♥ 25

A pensar male il più delle volte ci si azzecca, come ci si può fidare di questi speculatori, questa è gente senza scrupoli, adottano qualsiasi mezzo, basta togliere gli ostacoli.
Nella Nostra Terra è in atto, con la scusante del green deal, una speculazione con conseguenze devastanti per il territorio… terre coltivabili invase da distese di pannelli fotovoltaici, pale eoliche a ridosso dei siti archeologici, con l’intento di accerchiamento e magari col tempo distruzione degli stessi… le pubbliche amministrazioni possono deliberare a tutela del territorio, poche lo hanno fatto… è in atto un disegno ben preciso, desertificare in tutti i sensi del termine, asfissiare la già debole economia e via ai loro progetti… sono secoli che ci tengono col coperchio in testa, questa volta, senza troppe velate intenzioni, procedono a dare un’altra decisa spallata e la forza lavoro costretta ad emigrare, lasciando tutto all’abbandono.
I politici nostrani che fanno?