May be a black-and-white image of one or more people

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Ogni giorno deve essere Pratobello

Esattamente 57 anni fa le donne orgolesi occuparono pacificamente i pascoli di Pratobello per impedire al governo di trasformare il cuore del comunale in una base militare.
Lo Stato accampò le scuse più disparate: dalla guerra al banditismo alla sicurezza nazionale, dallo sviluppo economico dovuto ai militari all'unità nazionale.
Fesserie.
Le stesse fesserie con le quali oggi lo Stato - destra e sinistra uniti - ci riempiiono la testa chiamando la devastazione delle pale eoliche col nome altisonante di "traniszione ecologica", colate di cemento sulle coste con "sviluppo economico", la dittatura delle multinazionali del cibo con "globalizzazione".
E' ora di dire basta.
Basta così.
Basta chiacchiere.
Basta fesserie.
I politici locali furono a fianco al popolo orgolese cointro i loro stessi compagni di partito romani
I democristiani in primis. Da Gianuario Gianoglio ad Angelo Roich,da Ariuccio Carta a Pietro Soddu.
I sardisti, con Titino Melis e Carlo Sanna.
Anche qualche comunista, Ignazio Pirastu e Umberto Cardia.
Oggi i politici sardi, di ogni colore, sono i primi traditori.
La borghesia cittadina è collusa.
Ma il popolo minuto deve resistere.
Dobbiamo resistere.
Resistere.
Ovunque e per sempre Pratobello.

Commenti in evidenza

Gigi Acquas ♥ 32

Alla borghesia cittadina non frega un tubo. Chiusi nei palazzi climatizzati, dotati di ascensori. Acquistano formaggi, carni, verdure senza sapere il sacrificio che c'è dietro. Non sanno dove si trova Soddì e credono che Pompu sia una barzelletta. Vivono di scrivanie, f24,pastoie e riunioni condominiali. Son convinti di saper parlare in sardo e guardano i bidduncoli dall'alto in basso.